Sulla rivista

PROGETTO GRAFICO è una rivista scientifica semestrale, fondata nel 2003 e classificata in fascia A negli elenchi ANVUR per l’area del design. A partire dal numero 41 ha inaugurato una nuova fase editoriale, caratterizzata da un progetto rinnovato che risponde alle esigenze emergenti della comunità scientifica nazionale e internazionale nel campo del design della comunicazione.

PROGETTO GRAFICO offre uno sguardo al passato, al presente e al futuro del design della comunicazione visiva e alimenta il dibattito scientifico – attraverso un approccio critico – relativo a tendenze emergenti, approcci innovativi, sfide e opportunità “della e nella” disciplina. 

La rivista accoglie contributi teorici, visivi e sperimentali, valorizzando approcci interdisciplinari e prospettive critiche sulla cultura del progetto visivo contemporaneo. Le prospettive di analisi su cui si basa l’articolazione tematica del progetto editoriale rispondono a due dimensioni di indagine trasversali: (i) indagare la dimensione interdisciplinare e (ii) valorizzare la tradizione culturale del progetto grafico italiano.

 

La dimensione interdisciplinare del progetto grafico

Il design della comunicazione visiva è per sua stessa natura luogo di confluenze disciplinari complesse dove codici linguistici, tecnologie, medium e conoscenze coesistono, si sovrappongono e spesso si ibridano. La pluralità dei saperi e la mobilità dei confini disciplinari e applicativi richiedono oggi un lavoro di lettura, analisi e riflessione critica endogeno ed esogeno alla disciplina, che ne riveli il carattere multimodale e multimediale (Anceschi, 1981; 2012) e allo stesso tempo possa mappare e sistematizzare scientificamente le molteplici identità, esperienze, prospettive e trame ordite con altre discipline e pratiche progettuali.

PROGETTO GRAFICO accoglie la vocazione interdisciplinare del progetto e dell’analisi dello stesso e promuove la consapevolezza che il progetto grafico si nutre di influenze provenienti da discipline diverse. L’interdisciplinarietà nel design della comunicazione visiva rappresenta, infatti, una ricchezza inesplorata di connessioni, ispirazioni e potenzialità creative che vedono la pratica progettuale interagire dinamicamente con una vasta gamma di discipline (cfr. Grimaldi, 2020; Piscitelli, 2015).

Riflettere sull’interdisciplinarietà in questo contesto apre nuove prospettive su come il design della comunicazione visiva possa essere concepito, compreso, praticato e innovato.

 

La dimensione culturale del progetto grafico

L’artefatto di design della comunicazione visiva è un fenomeno multidimensionale la cui storia è il frutto dei flussi economici, sociali e degli orientamenti tecnologici, estetici e linguistici di un preciso contesto culturale e territoriale, nonché un’occasione di sperimentazione capillare e multiverso  (Bertola & Manzini, 2004) che utilizza tecniche, tecnologie e linguaggi verbo-iconici – statici o dinamici – con una forte connotazione culturale per comprendere un messaggio, suggerire un comportamento, condividere un’idea o conoscere un fenomeno (Falcinelli, 2014).

La storia del progetto grafico italiano ricalca questa pluralità di linguaggi, temi, media e tecnologie e le sue manifestazioni attingono alla ricca storia e cultura del paese. Accanto agli elementi iconici della storia dell’arte, dell’architettura, della moda e del disegno industriale italiani e le peculiari espressioni territoriali – che mantengono tutt’oggi una preziosa diversità regionale – gli artefatti e le storie del progetto grafico rappresentano una pratica intellettuale – unica – di celebrazione delle specificità di un’Italia poli-identitaria, incorporando elementi visivi e simbolici distintivi (Rauch, 2021).

Nel Centro di Documentazione sul Progetto Grafico, a partire dal 2009, AIAP ha avviato un lavoro di ricerca teso, appunto, a mappare queste storie e identità del progetto grafico italiano, attraverso l’individuazione, la raccolta e l’acquisizione di materiali documentali, con un focus specifico sulla cultura tipografica.

PROGETTO GRAFICO riprende l’attitudine alla ricerca storica e la amplia ad altre forme di progetto di comunicazione visiva, proponendo un approccio analitico che racconta criticamente il prezioso equilibrio tra la conservazione delle tradizioni visuali e l’adozione di approcci disciplinari inediti e tecnologie innovative.

PROGETTO GRAFICO intende esaltare, cioè, la dimensione territoriale del progetto grafico italiano e la sua intrinseca connessione con le sue identità artistica, culturale, storica, economica e tecnologica. La rivista sarà un bacino di catalogazione, mappatura e analisi critica degli elementi distintivi delle tradizioni del design della comunicazione visiva italiano, permettendone la comprensione ad un pubblico internazionale, valorizzando la posizione nell’arena globale del graphic design, e offrendo una prospettiva unica e riconoscibile nel panorama della letteratura scientifica di settore.

Il racconto di questa complessa articolazione di identità, temi e discipline è la missione che ci si prospetta di assolvere attraverso il nuovo progetto editoriale della Rivista, affinché diventi a tutti gli effetti uno spazio di riflessione e confronto critico sulla natura sperimentale, polisemica e pervasiva del progetto grafico italiano e una piattaforma per la conoscenza e condivisione di idee innovative e tendenze emergenti. Trasversale all’esplorazione dei domini, delle influenze, delle confluenze e degli sconfinamenti disciplinari è poi l’apertura internazionale.

PROGETTO GRAFICO aspira cioè a rafforzare una connessione globale ed a comunicare efficacemente questo bagaglio di riflessioni ed esperienze progettuali ad un pubblico ampio che valica i confini nazionali e disciplinari.

 

Obiettivi della rivista

L’obiettivo principale della rivista è quello di ispirare e informare la comunità scientifica ed i professionisti del design sui temi e le questioni aperte che interessano il progetto di comunicazione visiva su scala nazionale e internazionale. Nello specifico PROGETTO GRAFICO vuole:

  • Esplorare nuovi confini disciplinari. Attraverso saggi scientifici, visualizzazioni grafiche statiche e dinamiche e revisioni della letteratura in materia, il progetto della rivista si propone di esplorare come il graphic design interagisca con altre discipline;
  • Valorizzare l’eccellenza nel campo del progetto grafico italiano. In linea con le attività intraprese da AIAP nel 2009 con l’Archivio Storico del Progetto Grafico, la rivista si pone come guida affidabile in un processo dinamico e in continuo divenire di mappatura e divulgazione di casi studio nazionali dal forte carattere sperimentale, offrendo approfondimenti critici, visualizzazioni e analisi tecnologico-applicative;
  • Fornire una vetrina di promozione e confronto. La rivista vuole incoraggiare gli autori di progetti di ricerca applicata innovativi e in linea con i temi delle varie “Call for contribution” a raccontarne il carattere sperimentale, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive di sviluppo e approfondimento e condividere analisi e valutazioni che investono linguaggi, media, tecniche, tecnologie e approcci al graphic design;
  • Costruire uno strumento pratico che riconosca e dimostri la dignità scientifica del graphic design in contesto accademico. I temi, le riflessioni, le analisi e le testimonianze raccolte nella rivista aiuteranno a garantire una comprensione approfondita e una legittimazione del ruolo multidimensionale e della forza interdisciplinare del design nella comunicazione visiva nel vasto e complesso panorama contemporaneo del design;
  • Favorire il Dialogo tra professionisti e accademici del design e di altre discipline. L’attenzione alla ricerca applicata è oggi un asset imprescindibile dell’identità scientifica del design e il confronto tra progetto e ricerca – nelle varie discipline di cui la rivista si dichiara aperta ad accogliere contributi teorici e metodologici – è un presupposto per stimolare la collaborazione e l’ibridazione di idee e metodologie provenienti da contesti diversi;
  • Proporre focus tematici condivisi dalla comunità scientifica. L’esplorazione del design della comunicazione visiva in un contesto nazionale e interdisciplinare sarà soggetta ad un processo di apertura a percorsi tematici suggeriti e formulati dalla comunità scientifica, così da consolidare una rete che partecipa allo sviluppo e all’evoluzione del progetto della rivista nei suoi aspetti metodologici, tematici e analitici. Ci si aspetta che i temi includano, perciò, approfondimenti di varia natura, dagli aspetti estetici, alle sperimentazioni tecnologiche, all’impatto culturale, sociale ed economico del progetto grafico;
  • Costruire uno strumento di formazione e confronto tra studenti. La rivista si pone come risorsa educativa preziosa per studenti e docenti. Da un lato gli articoli forniranno una base teorica solida e potranno essere utilizzati per supportare programmi di insegnamento di corsi accademici, dall’altro saranno caldamente invitati contributi provenienti da giovani ricercatori capaci di affrontare questioni tematiche con approcci interdisciplinari innovativi;
  • Aprirsi al dialogo internazionale e alle tendenze globali. La rivista vuole entrare in un circuito virtuoso di confronto e partecipazione al dialogo internazionale. In un mondo sempre più interconnesso, l’interdisciplinarietà nel design della comunicazione visiva è anche una risposta alle tendenze globali. Considerare le influenze culturali, estetiche ed economiche sul progetto grafico italiano provenienti da tutto il mondo è essenziale per formulare riflessioni che risuonino per una vasta gamma di pubblici.