Aree tematiche e Contributi

Il numero 43 propone una serie di direzioni concettuali volte a stimolare una riflessione critica nell'ambito del design della comunicazione visiva, tra cui:

  • In un contesto di crescente automazione della produzione visiva, la conoscenza dei processi progettuali diventa un terreno cruciale per la formazione nel design. In che modo queste pratiche possono essere documentate, rappresentate, comunicate e insegnate come forme di conoscenza, di agency progettuale e di responsabilità etica?

  • Per studenti e giovani generazioni di designer, la storia dei processi e delle sperimentazioni del passato in tipografia, stampa e narrazione visiva può rivelare modalità alternative di pensare e progettare la comunicazione visiva. Quale ruolo può assumere oggi l'insegnamento di queste pratiche all'interno della formazione nel design?

  • La ricerca storiografica nel campo del design consente di ricostruire i processi, i contesti e i quadri culturali entro cui gli artefatti di comunicazione visiva prendono forma. In che modo queste conoscenze possono influenzare la pratica progettuale in un contesto in cui la produzione visiva è sempre più automatizzata?

  • I sistemi di intelligenza artificiale generativa mettono in discussione le nozioni tradizionali di autorialità introducendo nuove forme di produzione visiva automatizzata. Dove risiede l'autorialità quando gli artefatti visivi sono prodotti attraverso sistemi algoritmici?

  • Le pratiche progettuali di matrice artigianale mettono in primo piano la relazione tra pensiero e azione, enfatizzando il ruolo della sperimentazione, della pratica iterativa e dell'articolazione tra struttura visiva ed esecuzione nei processi di comunicazione. Quale ruolo possono svolgere queste pratiche nella ridefinizione dell'autorialità e dell'agency nel design contemporaneo della comunicazione visiva?

  • Se da un lato l'automazione apre nuove prospettive nella gestione della complessità progettuale, dall'altro solleva questioni urgenti legate alla trasparenza, alla responsabilità e alla comprensione e gestione consapevole dei processi stessi. In che modo il design della comunicazione visiva può rendere trasparenti e intelligibili i processi automatizzati, ridefinendo la responsabilità del progettista nell'era dell'intelligenza artificiale?

  • L'intelligenza artificiale non sta trasformando soltanto la pratica progettuale, ma anche le modalità di visualizzazione e accesso al sapere. In che modo si stanno verificando gli interventi di rappresentazione e interpretazione della storia del design basati su AI, e quali implicazioni comportano per la costruzione del sapere storico e della sua comprensione critica?

 

Tipologie di contributo

I contributi pubblicati in Progetto Grafico Journal sono suddivisi in quattro sezioni:

  • Ricercare – Saggi scientifici inerenti al tema della call (tra 25.000 e 30.000 battute, spazi inclusi) nelle categorie: Sperimentare (ricerche applicate e innovazioni progettuali), Mappare (studi di caso e analisi critiche), Narrare (ricerche storiche su fenomeni, personalità o artefatti rilevanti).
  • Visualizzare  – Artefatti comunicativi scientifici (infografiche, mappe, visualizzazioni sperimentali, video, rappresentazioni interattive).

  • Scoprire  – Recensioni critiche di libri (max. 7.000 battute).

  • Divagare – Saggi scientifici fuori tema ma di particolare interesse scientifico (tra 25.000 e 30.000 battute, spazi inclusi).