Proposte

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Linee guida per gli autori

1. TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI

I contributi pubblicati in Progetto Grafico Journal sono suddivisi in quattro sezioni:

  • Ricercare • Research – Saggi scientifici inerenti al tema della call (tra 25.000 e 30.000, spazi inclusi) e collocabili in una delle seguenti categorie:
    • Sperimentare: ricerche applicate e innovazioni progettuali.
    • Mappare: studi di caso e analisi critiche di esperienze progettuali.
    • Narrare: ricerche storiche su fenomeni, personalità o artefatti rilevanti.
  • Visualizzare • Visualize – Artefatti comunicativi scientifici (infografiche, mappe, visualizzazioni sperimentali, video, rappresentazioni interattive).
  • Scoprire • Discover – Recensioni critiche di libri (max. 7.000 battute).
  • Divagare • Wander – Saggi scientifici fuori tema ma di particolare interesse scientifico (tra 25.000 e 30.000, spazi inclusi).

Ogni sezione risponde a un preciso intento editoriale e segue specifiche formattazioni e linee guida.


1.1 RICERCARE • RESEARCH

Obiettivo della sezione

La sezione Ricercare accoglie saggi scientifici che offrono un'analisi approfondita del tema proposto nella call, con un approccio teorico, critico o metodologico. È lo spazio per la riflessione interdisciplinare, l'analisi storica e il racconto di sperimentazioni progettuali nel campo del design della comunicazione visiva.

Sottosezioni

I saggi dovranno rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Sperimentare – Raccoglie saggi che raccontano progetti di ricerca applicata condotti dall'autore/i del contributo e selezionati per uno spiccato carattere di innovazione e sperimentazione tecnologica, estetica e/o linguistica nel panorama del design della comunicazione visiva.
  • Mappare – Esplora casi studio di particolare rilevanza, e promuove riflessioni di carattere teorico-critico su particolari tendenze tecnologiche, linguistiche e/o estetiche nel panorama progettuale contemporaneo.
  • Narrare – Accoglie ricerche storiografiche, approfondimenti su fenomeni, personalità o artefatti che hanno contribuito all'evoluzione del design della comunicazione visiva e analizzati attraverso il reperimento e lo studio di documenti e materiale d'archivio.

Specifiche per i saggi scientifici

  • Lunghezza: tra 25.000 e 30.000 battute, spazi inclusi (esclusi abstract e CV).
  • Formato: .docx, seguendo le indicazioni di formattazione indicate nel presente scritto.
  • Struttura:
    • Titolo e sottotitolo (ITA e ENG)
    • Autore/i (nome, cognome, affiliazione, email, ORCID)
    • Abstract (max 2.000 battute, ITA e ENG)
    • Parole chiave (5, ITA e ENG)
    • Testo principale (ITA o ENG per la prima submission, in entrambe le lingue per la versione definitiva in caso di accettazione del contributo)
    • Note numerate a fine testo
    • Acknowledgement: attribuzioni o Note relative a finanziamenti e/o progetti di ricerca nei quali si colloca la ricerca presentata nel contributo
    • Bibliografia (stile APA)
    • Didascalie delle immagini (max 150 battute ciascuna)
    • Breve curriculum (max 300 battute spazi inclusi)

Tutti i saggi saranno sottoposti a double-blind peer review.


1.2 VISUALIZZARE • VISUALIZE

Obiettivo della sezione

La sezione Visualizzare è concepita come uno spazio di sperimentazione e di ricerca attraverso il linguaggio grafico. Qui il design della comunicazione visiva diventa un dispositivo di costruzione della conoscenza, capace di offrire nuove prospettive nella rappresentazione e interpretazione dell'informazione scientifica.

I contributi di questa sezione devono proporre artefatti visivi dotati di rigore metodologico e valore scientifico, superando il concetto di mera illustrazione per assumere il ruolo di strumenti critici e analitici.

Sottosezioni

I contributi dovranno rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Sperimentare – Artefatti visivi che raccontano progetti di ricerca applicata condotti dall'autore/i del contributo e selezionati per uno spiccato carattere di innovazione e sperimentazione tecnologica, estetica e/o linguistica nel panorama del design della comunicazione visiva.
  • Mappare – Infografiche statiche e dinamiche, diagrammi e modelli visivi che mettono a sistema casi studio di particolare rilevanza, e incentivano riflessioni di carattere teorico-critico su particolari tendenze tecnologiche, linguistiche e/o estetiche nel panorama progettuale contemporaneo.
  • Narrare – Visual essay e rassegne visivo-documentali che esplorano fenomeni, storie e processi che hanno contribuito all'evoluzione del design della comunicazione visiva.

Tipologie di contributo accettate

  • Infografiche statiche e dinamiche
  • Visual essay (narrazioni audiovisive integrate con testi)
  • Poster scientifici
  • Rassegne visivo-documentali
  • Modelli di interazione e data visualization

Specifiche tecniche del contributo visivo/audiovisivo

  • Formato:
    • Per immagini statiche: base minima di 35,8 cm e altezza 23,7 cm. Nel caso di contributi visuali con più tavole, dalla seconda in poi il formato è 42x29,7 cm con piega centrale.
    • Per contenuti audiovisivi: .mp4 con compressione h264.
  • Risoluzione:
    • Min. 300 dpi per immagini statiche.
    • Min. Full HD (1920x1080px) per video.
  • Lingua: tutto il testo (titoli, descrizioni, didascalie) deve essere in italiano e inglese.

Specifiche per i testi di accompagnamento

  • Lunghezza: max. 7.000 battute, spazi inclusi (esclusi abstract e CV).
  • Formato: .docx, seguendo le indicazioni di formattazione indicate nel presente scritto.
  • Struttura:
    • Titolo e sottotitolo (ITA e ENG)
    • Autore/i (nome, cognome, affiliazione, email, ORCID)
    • Parole chiave (5, ITA e ENG)
    • Testo (ITA o ENG per la prima submission, in entrambe le lingue per la versione definitiva in caso di accettazione del contributo)
    • Contributo visivo/audiovisivo*
    • Bibliografia (stile APA)
    • Breve curriculum (max 300 battute spazi inclusi)

* Nel caso di un progetto videografico si utilizzerà lo stesso formato a doppia pagina presentando una selezione di fotogrammi provenienti dal video e un QR code che rimanda al contenuto video consultabile sul sito web della rivista.

I contributi saranno sottoposti a double-blind peer review.


1.3 SCOPRIRE • DISCOVER

Obiettivo della sezione

La sezione Scoprire raccoglie recensioni critiche di volumi monografici scientifici suggeriti dagli autori previa approvazione del comitato editoriale in base al tema specifico della call.

Gli autori interessati a recensire un volume dovranno comunicare il titolo al comitato editoriale entro e non oltre 15 giorni dall'apertura della call, e attendere conferma prima di procedere con la stesura del contributo. La pertinenza del volume proposto rispetto al tema della call verrà valutata di caso in caso dal comitato editoriale, che darà tempestiva comunicazione agli autori.

Specifiche per le recensioni

  • Lunghezza: max. 7.000 battute (spazi inclusi).
  • Formato: .docx, seguendo le indicazioni di formattazione indicate nel presente scritto.
  • Struttura:
    • Titolo, autore, anno del libro recensito
    • Autore/i (nome, cognome, affiliazione, email, ORCID)
    • Testo della recensione (ITA o ENG per la prima submission, in entrambe le lingue per la versione definitiva in caso di accettazione del contributo)
    • Note numerate a fine testo
    • Bibliografia (stile APA)
    • Breve curriculum dell'autore della recensione (max 300 battute spazi inclusi)

I contributi saranno sottoposti a review da parte del comitato editoriale.


1.4 DIVAGARE • WANDER

Obiettivo della sezione

La sezione Divagare è destinata a contributi che, pur non rientrando direttamente nel tema della call, offrono un'elevata qualità scientifica e metodologica. È uno spazio per contributi innovativi, sperimentali e accoglierà non più di due contributi per numero.

Specifiche per i contributi di questa sezione

  • Lunghezza: tra 25.000 e 30.000 battute, spazi inclusi (esclusi abstract e CV).
  • Formato: .docx, seguendo le indicazioni di formattazione indicate nel presente scritto.
  • Struttura:
    • Titolo e sottotitolo (ITA e ENG)
    • Autore/i (nome, cognome, affiliazione, email, ORCID)
    • Abstract (max 2.000 battute, ITA e ENG)
    • Parole chiave (5, ITA e ENG)
    • Testo principale (ITA o ENG per la prima submission, in entrambe le lingue per la versione definitiva in caso di accettazione del contributo)
    • Note numerate a fine testo
    • Acknowledgement: attribuzioni o Note relative a finanziamenti e/o progetti di ricerca nei quali si colloca la ricerca presentata nel contributo
    • Bibliografia (stile APA)
    • Didascalie delle immagini (max 150 battute ciascuna)
    • Breve curriculum (max 300 battute spazi inclusi)

Tutti i saggi saranno sottoposti a double-blind peer review.


2. INVIO

Le proposte di contributo devono essere caricate attraverso la piattaforma editoriale del journal all'indirizzo pgjournal.aiap.it. La procedura di submission prevede:

  1. la registrazione alla piattaforma;
  2. l'avvio di una nuova submission ("Fai una proposta");
  3. la compilazione dei campi richiesti, inclusi i dati dell'autore/i e l'abstract;
  4. il caricamento dei materiali richiesti.

In particolare, è richiesto il caricamento di due documenti (secondo le specifiche indicate nelle sezioni 2 e 3 del presente documento) e di una cartella compressa (.zip) contenente le immagini e gli eventuali materiali aggiuntivi.

Documento 1 – Testo del contributo (anonimizzato)

Il file deve contenere esclusivamente il contributo, privo di riferimenti che possano identificare l'autore o gli autori, sia nel testo che nei metadati del file.

Il documento deve includere:

  • Titolo e sottotitolo (in italiano e in inglese)
  • Abstract (max. 2.000 battute, in italiano e in inglese)
  • Parole chiave (5, in italiano e in inglese)
  • Testo completo del contributo (in lingua italiana o inglese) di cui, in caso di esito positivo della peer review, verrà richiesta la versione in doppia lingua.
  • Immagini / selezione di fotogrammi e un link al contenuto completo (per i contributi audiovisivi della sezione Visualizzare)
  • Note numerate (se presenti)
  • Bibliografia (formattata secondo lo stile APA)
  • Didascalie delle immagini (se presenti)

Il file deve essere denominato come segue: COGNOME_TITOLOBREVE_MANUSCRIPT.docx (es. ROSSI_NEWDESIGN_MANUSCRIPT.docx).

Documento 2 – Dati dell'autore/autori

Il secondo file deve contenere esclusivamente i dati identificativi e anagrafici dell'autore o degli autori. Deve includere:

  • Nome e cognome
  • Affiliazione
  • Indirizzo email
  • ORCID
  • Breve biografia (max. 300 caratteri spazi inclusi)

Il file deve essere denominato come segue: COGNOME_TITOLOBREVE_AUTHORINFO.docx (es. ROSSI_NEWDESIGN_AUTHORINFO.docx).

Cartella 3 – Materiali visivi

I materiali visuali dei contributi appartenenti alla sezione Visualizzare/Visualize e le immagini di accompagnamento per i contributi appartenenti alle altre sezioni devono essere inviati in una cartella compressa (.zip) contenente i materiali visivi del progetto.

Specifiche tecniche per i contributi visuali:

  • Immagini statiche:
    • Formato: JPG o PNG
    • Risoluzione: min. 300 dpi
    • Dimensioni: base minima di 35,8 cm e altezza 23,7 cm. Nel caso di contributi visuali con più tavole, dalla seconda in poi il formato è 42x29,7 cm con piega centrale. Se presenti testi nelle immagini elaborate dagli autori, questi dovranno essere esclusivamente in lingua inglese.
  • Video o contenuti audiovisivi:
    • Formato: .mp4 (compressione H.264)
    • Risoluzione: min. Full HD (1920x1080 px)

In caso di invio di contributo audiovisivo, includere nel Documento 1 (testuale) una selezione di fotogrammi e un link al contenuto completo.

La cartella deve essere nominata come segue: COGNOME_TITOLOBREVE_VISUALS.zip (es. ROSSI_NEWDESIGN_VISUALS.zip)

Le singole immagini devono essere nominate come segue: Figura 1, Figura 2, ecc. in riferimento alla numerazione indicata nel testo del contributo.

La formattazione e l'impaginazione finale verranno verificate dal Comitato di Redazione, e le bozze di impaginazione saranno condivise con gli autori per la revisione [Camera Ready]. Saranno accettati solo contributi che sono conformi alle linee guida editoriali.

Per i contributi sottoposti a double-blind peer review e successivamente accettati per la pubblicazione, potrebbe essere richiesto all'autore referente di apportare eventuali integrazioni o correzioni. Tuttavia, la decisione finale sulla pubblicazione del contributo rimarrà di competenza esclusiva della direzione scientifica.


3. PREPARAZIONE DEL DOCUMENTO

I documenti contenenti i testi devono essere trasmessi in formato .doc o .docx (non .pdf).

Per la composizione del documento si fa fede a quanto riportato nella sezione precedente per ognuna delle categorie di contributo.

3.1 FORMATTAZIONE E TRATTAMENTO DEI TESTI

Tutti i testi (titolo, nome dell'autore, parole chiave, abstract, corpo del testo, note, bibliografia finale e didascalie immagini) devono essere redatti in Titillium, corpo 11 punti. È da evitare l'uso di particolari stili di carattere (grassetti, maiuscoletti, sottolineature, ecc.) e formati di paragrafo (rientri, tabulazioni, elenchi puntati, ecc.). Le pagine del documento non devono essere numerate.

3.2 Stili di carattere

Lo stile corsivo (Italic), che va sempre impostato utilizzando il comando corrispondente, si utilizza per:

  • sottolineare un termine o un'espressione;
  • per i nomi di un'opera o di un prodotto;
  • le espressioni in lingua straniera;
  • indicare il titolo di un libro, di un periodico inserito in una frase;
  • indicare il titolo di una mostra, di un evento.

Oltre al corsivo è previsto l'uso di grassetti (stile bold) solo per i titoli dei paragrafi. Non è consentito l'uso di altri stili di carattere (maiuscoletti, sottolineature, ecc.).

3.3 Suddivisioni del testo

È ammessa la possibilità di dividere il testo in paragrafi numerati in progressione (ad esempio 1., 2., ecc.) ma non in sottoparagrafi (1.1., 1.2, ecc.).


4. STILE DI CITAZIONE

Gli autori dovranno adottare il sistema di citazione APA Style 7 (www.apastyle.org), che si basa sul metodo autore/data. Questo sistema richiede che, per ogni citazione, siano indicati nel corpo del testo il cognome dell'autore e l'anno di pubblicazione della fonte. Tutte le fonti citate devono essere incluse nella bibliografia finale, organizzata secondo le regole APA (si veda il paragrafo 5).

4.1 Riferimenti Autore/Data

Il cognome dell'autore può essere menzionato direttamente nel testo oppure tra parentesi, con l'anno di pubblicazione sempre indicato tra parentesi.

Esempi:

  • Il design editoriale è stato oggetto di studi approfonditi… (Lupton, 2004).
  • La ricerca di Lupton (2004) dimostra come…

Quando possibile, va indicato l'anno della prima edizione dell'opera citata; l'edizione utilizzata per la citazione deve essere riportata nella bibliografia finale.

Singolo autore — Se l'opera è di un solo autore, si inserisce il cognome nel testo o tra parentesi. Esempi:

  • Il concetto di "grafica sociale" ha subito un'evoluzione significativa (Frascara, 2006).
  • Come ha evidenziato Frascara (2006)…

Due autori — I cognomi degli autori vanno entrambi inseriti nel testo o tra parentesi, separati dalla e commerciale (&) se in parentesi. Esempi:

  • Il ruolo del design dell'informazione è stato esplorato da Cukier e Mayer-Schönberger (2013).
  • Alcuni autori sostengono che… (Cukier & Mayer-Schönberger, 2013).

Da tre a cinque autori — Alla prima citazione, si riportano tutti i nomi. Esempio:

  • Bernocchi, Contri e Rea (2018) hanno dimostrato…

Nelle citazioni successive, si usa "et al." dopo il primo autore. Esempio:

  • Bernocchi et al. (2018) sostengono che…

Sei o più autori — Si usa direttamente "et al." già dalla prima citazione. Esempio:

  • McCarthy et al. (2013) analizzano…

Citazioni multiple nella stessa parentesi — Se si citano più opere insieme, i riferimenti vanno separati da un punto e virgola, in ordine alfabetico. Esempio:

  • (Armstrong, 2009; Lupton, 2004; Meggs & Purvis, 2016)

Autore ignoto — Se l'autore non è noto, si usa il titolo della fonte in corsivo (per i libri) o tra virgolette alte (per articoli e capitoli). Esempi:

  • Il volume Graphic Design Theory (2009) esplora questi concetti…
  • Come riportato in "Design and Visual Culture" (2015)…

Organizzazione come autore — I nomi di organizzazioni vanno trattati come quelli degli autori. Esempi:

  • Secondo l'American Institute of Graphic Arts (AIGA, 2017)…
  • (AIGA, 2017)

4.2 Citazioni indirette

Se si riassume un concetto senza citare direttamente il testo, si indica solo l'autore e l'anno. Esempio:

  • Il concetto di tipografia modulare è stato esplorato in diverse ricerche (Baines & Haslam, 2005).

4.3 Citazioni dirette

Le citazioni brevi (meno di 30 parole) vanno tra virgolette doppie ("…"). Il numero di pagina è indicato tra parentesi. Esempio:

  • Secondo Munari (1971), "il designer oggettivo ha come meta l'estetica come tecnica pura" (p. 10).

Le citazioni lunghe (oltre 30 parole) vanno formattate come blocco separato, senza virgolette: Esempio:

  • The transition from user-centered design to experience-based design, up to codesign, is characterized by a change in the role that the major players in the processes undergo: the designer and the user. (Rizzo, 2009, p. 68)

4.4 Citazioni indirette e dirette da fonti secondarie

Se si cita una fonte tramite un'altra, si riportano entrambe. Esempio:

  • Anceschi ha affermato che… (citato da Piscitelli, 2020).

5. BIBLIOGRAFIA FINALE

Tutte le fonti citate nel testo devono comparire nella bibliografia finale, ordinata alfabeticamente. Si raccomanda agli autori di includere, ove disponibili, il DOI (Digital Object Identifier) o altri link permanenti di riferimento per ciascuna voce bibliografica citata, come URL di archivi istituzionali, riviste scientifiche o pagine di acquisto/autorevoli di libri.

5.1 Libri

  • Lupton, E. (2004). Thinking with type: A critical guide for designers, writers, editors, and students. Princeton Architectural Press. https://www.mubranding.com/teach/wp-content/uploads/2020/06/Thinking_with_Type.pdf
  • Frascara, J. (2006). Designing effective communications: Creating Contexts for Clarity And Meaning. Allworth Press. https://archive.org/details/isbn_9781581154498

5.2 Articoli in rivista

  • De Luca, V. (2016). Oltre l'interfaccia – Emozioni e design dell'interazione per il benessere. MD Journal, vol. 1, pp. 106-119. https://mdj.materialdesign.it/index.php/mdj/article/view/65

5.3 Capitoli in libri curatoriali

  • Di Marino, B. (2014). Integrati e Apocalittici. Appunti per una storia dell'animazione italiana prima del 2000. In B. Di Marino & G. Spagnoletti (a cura di), Il Mouse e La Matita. L'Animazione Italiana Contemporanea (pp. 17-39). Marsilio. https://www.marsilioeditori.it/libri/schedalibro/3171986/il-mouse-e-la-matita

5.4 Atti di convegni

  • Olsson, T. (2009). Understanding collective content: purposes, characteristics and collaborative practices. Proceedings of the 4th International Conference on Communities and Technologies (C&T'09), pp. 21–30. New York. https://doi.org/10.1145/1556460.1556464

5.5 Articoli in quotidiani

  • Bartezzaghi, S. (2003, September 1). Se tutta la conoscenza è un viaggio giocoso. La Repubblica. https://www.repubblica.it/speciale/2003/enciclopedia/idee/10.html

5.6 Fonti online

  • Gosling, E. (2017). What Will A Designer + Their Job Look Like in 2025? AIGAeyeondesign. https://eyeondesign.aiga.org/what-will-adesign-job-in-2025-look-like/

Per tutti i casi non menzionati si fa riferimento alle norme APA aggiornate.


6. CRITERI REDAZIONALI

6.1 Citazioni e virgolette

  • Si usano virgolette doppie ("…") per citazioni brevi.
  • Le citazioni lunghe non hanno virgolette e sono formattate a parte.

6.2 Trattini e segni di interpunzione

  • Trattino breve (-) per parole composte (ad esempio design-thinkers).
  • Trattino lungo (–) per incisi.

6.3 Date e numerali

  • Formato data: giorno-mese-anno (es. 16 marzo 2025).
  • I secoli vanno indicati a lettere e con l'iniziale maiuscola (nel Settecento).
  • I decenni vanno indicati a lettere in caratteri minuscoli (negli anni venti del Novecento).
  • I numeri da 1 a 9 in lettere, da 10 in su in cifre.
  • Il puntino che separa le migliaia deve essere usato a partire da numeri a cinque cifre (20.000).
  • I numeri decimali si indicano con la virgola e non con il punto (2,2 e non 2.2).

6.4 Accenti

  • Le vocali a, i, o, u hanno sempre accento grave (à, ì, ò, ù). La e può avere sia accento grave (è, cioè, caffè, canapè…) che acuto (sé, né, perché, affinché…). Le iniziali maiuscole accentate devono essere inserite con il carattere adeguato (È) e non indicate con la lettera maiuscola seguita dall'apostrofo (E').

6.4 Immagini e didascalie

  • Le immagini usate nelle sezioni "Ricercare" e "Divagare" devono essere libere da diritti o con licenza di pubblicazione.
  • Formato: JPG, min. 300 dpi.
  • Ogni immagine deve essere accompagnata da una didascalia con: Nome del designer, Nome del progetto, Breve descrizione, Crediti.

Esempio di didascalia: Fig. 1 – Paula Scher, The Public Theater Identity, sistema grafico per il teatro pubblico di New York, 1994. Courtesy of Pentagram.

6.5 D eufonica

La D eufonica si usa solo nel caso di incontro tra vocali identiche (io ed Elena, andare ad Ancona).

Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Tutte le proposte devono soddisfare i seguenti requisiti.

  • Questa proposta soddisfa i requisiti delineati nelle Linee guida per gli autori.
  • Questo lavoro non è stato pubblicato in precedenza, né è stato preso in considerazione da un'altra rivista.
  • Tutti i riferimenti bibliografici sono stati controllati per verificarne l'accuratezza e la completezza.
  • Tutte le tabelle e le figure sono state numerate e provviste di didascalia
  • È stata ottenuta l'autorizzazione a pubblicare tutte le foto, i set di dati e altro materiale accluso alla proposta.

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