La terra è una grande memoria

Il design della comunicazione come atto di resistenza mnestica

Autori

DOI:

https://doi.org/10.82068/pgjournal.2026.23.42.07

Parole chiave:

Resistenza Mnestica, Design della Comunicazione, Mnemotopo, Mnemofoto, Ototesto

Abstract

Il design della comunicazione oggi affronta un ecosistema saturo e accelerato che ne indebolisce la capacità critica come agente culturale. Condivide questa vulnerabilità sistemica con la memoria, in particolare quella individuale, oggi sovrascritta dall'ipervisibilità e dalla delega del ricordo a dispositivi tecnici, generando forme di marginalizzazione e atrofizzazione nella rappresentazione del sé. Questo testo indaga come la disciplina possa diventare una pratica di resistenza mnestica, capace di riconoscere, tradurre e rimediare tale vulnerabilità attraverso un'azione condivisa, considerando lo scambio interdisciplinare come una risorsa. La nozione di mnemotopo, inteso come luogo di memoria non istituzionalizzato in cui si intrecciano tracce, emozioni e vissuti, offre un quadro interpretativo per comprendere la memoria come fenomeno situato e relazionale. In questa prospettiva si colloca Mnemofoto, un progetto fototestuale che raccoglie, fotografa e restituisce luoghi di memoria individuale. Il progetto riattiva narrazioni intime e restituisce autorialità ai soggetti coinvolti, trasformando il designer in mediatore della relazione tra luogo, memoria e testimonianza. La mostra successiva La terra è una grande memoria, tenuta presso l'Archivio Vincenzo Agnetti, amplifica tali dinamiche ponendo i fototesti in dialogo con la poetica e le opere dell'artista, in particolare con il suo concetto di dimenticato a memoria.

Biografie autore

  • Clorinda Sissi Galasso, Politecnico di Milano

    Assegnista di ricerca post-doc presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Si occupa di sistemi di comunicazione e rappresentazione della memoria, con particolare attenzione alla valorizzazione dei documenti custoditi negli archivi. La sua ricerca esplora il rapporto tra memoria e luoghi, approfondendo il concetto di mnemotopo e le pratiche fototestuali. È autrice di Zone di memoria. Il design per gli archivi del territorio (2018) e di Mnemotopes. Designing the memory of places (2024), entrambi pubblicati nella collana Design della Comunicazione di FrancoAngeli.

  • Anna Contro, Università degli Studi di Genova

    Dottoranda in museologia presso l'Università degli Studi di Genova, dopo aver svolto i suoi studi magistrali e di Specializzazione in Storia e Critica dell'Arte presso l'Università degli Studi di Milano. La sua ricerca dottorale si concentra sulla gestione dell'arte pubblica nel nord Italia durante gli anni della Seconda guerra mondiale. È funzionaria storica dell'arte presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e da quattro anni collabora con l'Archivio Vincenzo Agnetti, per il quale cura l'archivio storico e svolge ricerche nel ruolo di direttrice esecutiva ai fini della pubblicazione del catalogo ragionato dell'artista.

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Pubblicato

01-05-2026